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Bonus Fiscali

“Carpe diem, quam minimum credula postero”. Mai come in questo momento storico risulta importante questa citazione dal poeta latino Orazio; con la crisi che imperversa sulle nostre tasche è importante sfruttare i pochi aiuti tangibili elargiti dal nostro stato prima che vengano eliminati da qualche legge finanziaria.

La ristrutturazione di casa propria migliora la nostra condizione di vita, regalandoci un ambiente rinnovato a costi vantaggiosi viste le possibilità offerte dai bonus e dalle detrazioni. Cerchiamo quindi di fare chiarezza su cosa è detraibile ed in che modalità.

55%

Lo Stato Italiano, a partire dalla legge finanziaria 2007, conferisce ai cittadini la possibilità di detrarre dalle proprie tasse il 55% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica della propria abitazione. È necessario specificare che il 55% non è uno sconto applicato dal fornitore sui prodotti, ma un RECUPERO FISCALE sulla dichiarazione dei redditi dell'acquirente; con la Legge di Stabilità del 2011 questo recupero avverrà in dieci anni. Con la dicitura "riqualificazione energetica" si intendono quegli interventi atti a migliorare l'efficenza dell'edificio, migliorandone la vivibilità e diminuendo i consumi di energia necessari al riscaldamento degli ambienti. Rientrano quindi in queste agevolazioni le seguenti opere: sostituzione infissi, sostituzione vecchie caldaie, installazione di pannelli solari, installazione di pompe di calore, coibentazione delle pareti perimetrali a contatto con l'esterno e delle coperture.

In merito alla sostituzione dei serramenti, i requisiti fondamentali che devono essere presenti per poter accedere alla detrazione sono semplici: l'edificio deve essere esistente e registrato al catasto, deve essere dotato di un impianto di riscaldamento ed i serramenti detraibili saranno quelli che delimitano questo spazio riscaldato da uno spazio non riscaldato (il riscaldamento deve essere precedente all'intervento di sostituzione). Nel caso di una ristrutturazione con modifiche all'edificio, gli infissi detraibili saranno esclusivamente quelli che già erano presenti prima della ristrutturazione, pertanto non rientreranno eventuali nuove aperture e ampliamenti. Dal punto di vista tecnico, invece, il nuovo infisso dovrà rispettare un valore di trasmittanza termica (Uw) inferiore a quello indicato nella tabella 2 del decreto ministeriale 26 gennaio 2010, tali limiti variano a seconda della zona climatica. Per quanto riguarda la provincia di Milano e la Lombardia in genere, la fascia di riferimento è la E, pertanto il valore da rispettare è Uw= 1,8 W/m2K.

La procedura da seguire per poter accedere alle detrazioni è stata semplificata nel corso degli anni, oggi sono sufficienti le certificazioni rilasciate dal produttore, la dichiarazione di fine lavori da parte del fornitore e la registrazione della pratica sul sito dell'enea: tutto questo segue quindi un processo di autocertificazione che dovrà essere supportato da tutto il materiale cartaceo che dovrà rimanere al cliente finale, disponibile nel caso di un controllo.

Un ulteriore requisito fondamentale per accedere all'agevolazione del 55% è la modalità di pagamento: tutti i lavori che si andranno a detrarre dovranno essere saldati con bonifici bancari indicanti come causale la detrazione fiscale per il 55%, tutte le banche dispongono di moduli preintestati per soddisfare queste esigenze.

36% - ristrutturazioni edilizie

Un'altra detrazione fiscale permessa dallo stato è il 36% sui lavori di riqualificazione di edifici esistenti, tale agevolazione è stata prorogata dalla legge finanziaria 2010 fino a dicembre 2012.

Nel nostro settore questa agevolazione è la meno utilizzata, in quanto i prodotti da noi trattati rientrano o nella detrazione del 55% (serramenti e porte d'ingresso) oppure non rientrano in alcuna categoria (come ad esempio le porte interne), ma restano comunque alcuni casi in cui il cliente potrà avvalersi di questa agevolazione.

Le modalità di accesso a questo bonus sono sensibilmente differenti rispetto al precedente: è infatti necessario disporre di una D.I.A. (dichiarazione di inizio attività) per lavori di manutenzione, la quale andrà presentata al proprio Comune ed inviata con raccomandata all'ufficio delle entrate; il limite di spesa è fissato a 48.000 € e sarà deducibile in 10 anni per persone di età inferiore ai 75 anni.

La presentazione della D.I.A. al fornitore conferisce inoltre al cliente la possibilità di fruire un'aliquota I.V.A. agevolata, fino al 10%, da valutare caso per caso a seconda del tipo di intervento cui verrà sottoposto l'immobile.